Il falso mito del privato che vende casa da solo.

Il falso mito del privato

Il falso mito del privato che vende casa da solo.

Una ricerca di euromq.it ha confermato come i professionisti siano ancora centrali nel mercato immobiliare.

Nel mondo del real estate italiano esiste un postulato che non trova d’accordo la maggior parte degli agenti immobiliari: la “massima” afferma che “circa il 50% del totale delle compravendite avviene tra privati”.

In questa direzione, navigando sul web, ci siamo imbattuti in un’indagine di mercato molto interessante, effettuata nel 2019, su un campione rappresentativo di italiani, dove emerge che è pari al 37% la quota di privati che hanno compravenduto una casa negli ultimi cinque anni senza rivolgersi ad un’agenzia immobiliare.

Certo, un dato più basso rispetto al postulato avanzato all’inizio di questo articolo, ma che comunque conferma una certa volontà nel procedere senza l’ausilio di un intermediario. Naturalmente, in questo dato, diamo per assodato che siano assorbite anche tutte quelle transazioni che avvengono tra parenti e conoscenti.

In particolare, questa ricerca evidenzia che gli italiani che hanno provveduto in autonomia, hanno utilizzato principalmente internet come mezzo per le varie attività di compravendita.

Ed è proprio partendo da questo passaggio che abbiamo deciso di verificare con i dati in nostro possesso, se sussistono gli elementi utili a confermare (o sfatare) questo “mito” dei privati che operano in autonomia.

La nostra indagine, attiggendo dal big data di euromq.it, è riuscita a stabilire quanto pesano, nel mare magnum del web, gli annunci da privato rispetto a quelli pubblicati dalle agenzie. La conoscenza di questo dato ci ha permesso di confutare la validità del famoso postulato dei tanti privati che vendono da soli.

Nel dettaglio, la ricerca eseguita ha selezionato 28 principali capoluoghi di provincia italiani e al 13 settembre 2023 ha rilevato che tra gli annunci immobiliari online, negli ultimi 6 mesi, solo il 10% è stato pubblicato dai privati. Un dato che evidenzia in maniera inequivocabile che il mercato delle inserzioni online è quasi del tutto in mano agli agenti immobiliari.

Naturalmente, questo dato – seppur indiretto – mette a repentaglio il mito del privato che vende da solo. Com’è possibile, infatti, che con un solo il 10% di annunci pubblicizzati dai privati, gli stessi possano gestire in totale autonomia il 35% del totale delle compravendite, come ha rilevato la sopracitata ricerca del 2019?

Alcuni di voi – a difesa dell’ipotesi iniziale – potrebbero affermare che il dato non è pertinente perché non tutti i privati utilizzano il canale del web per vendere o per acquistare. Ma come mai però, sempre in quella ricerca, sono proprio i privati a dichiarare che lo strumento più utilizzato per compravendere sono i portali immobiliari? Insomma, sorge più di qualche dubbio sulla bontà del mito del privato.

Bisogna pur dire, che il dato del 10% di annunci di privati presenti online, non è omogeneo in tutta la penisola. Ad esempio, emerge con chiarezza che la tendenza cambia se passiamo dal centro nord al sud ed isole.

Se infatti a Milano gli annunci online dei privati si attestano al 6% (così come accade a Firenze o Bologna); al contrario a Palermo salgono al 21% che significa ben 11 punti percentuali sopra la media nazionale. E questa tendenza è del tutto simile anche in tutte le altre città del meridione analizzate dove troviamo Napoli al 19% e addirittura Cagliari al 26% e Catania al 28%.

Una possibile spiegazione di questa differenza potrebbe stare nella maggiore fiducia che gli italiani che vivono nel centro nord nutrono verso l’intermediazione immobiliare; o più semplicemente, per una mera questione di risparmio di tempo. Se una persona si rivolge ad un’agenzia infatti potrà delegare a terzi tutta quella serie di operazioni che fanno parte del normale processo di compravendita. Non a caso, uno dei principali motivi che portano le persone ad affidarsi agli agenti immobiliari è proprio quello di poter semplificare le pratiche burocratiche riducendo così i tempi di vendita/acquisto.

Un altro elemento che emerge dalla nostra indagine riguarda la differenza tra grande centro e piccolo centro cittadino. Nelle piccole città è maggiore la tendenza ad operare in autonomia rispetto all’agente immobiliare.

Per quanto riguarda i privati che hanno usufruito dei servizi degli Agenti immobiliari, è interessante considerare che i due principali aspetti che si augurano vengano migliorati riguardano la trasparenza e la corretta valutazione dell’immobile.

Proprio per questo motivo, quello che crediamo sia vero, non è tanto che molti  privati operano in autonomia nel mercato immobiliare, quanto che esiste una nuova “aspettativa” in termini di servizi dei proprietari di un immobile, quando si apprestano a vendere casa.

A differenza di qualche anno fa, venditori ed acquirenti sono diventati più esigenti verso le agenzie immobiliari alle quali si rivolgono. Ad esempio, un elemento come la conoscenza del mercato dei professionisti è diventato solo uno standard minimo di partenza.

Sono premiate dai privati, in termini di consenso e quindi di brand reputation, ormai solo quelle agenzie immobiliari che sanno abbinare a questa conoscenza di base anche tutta un’altra serie di informazioni al fine di trasformare un’opinione in un fatto comprensibile ed esaustivo.



Questo delicato processo deve essere realizzato tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici che attingendo a big data portano ad un reale valore aggiunto da offrire ai propri clienti.

In sintesi, le agenzie immobiliari che offrono questo surplus di conoscenza possono rendere l’acquisto o la vendita di una casa più efficiente, sicura e conveniente. Quello che deve preoccupare gli agenti immobiliari non è quindi il falso mito del privato che vende o acquista in autonomia, quanto quello di saper offrire un servizio al passo coi tempi, capace di rinsaldare la fiducia ed ottenere i migliori risultati.

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